lunedì 19 marzo 2007

Segni

Una mattina qualunque, nell'interrato metropolitano della milanese linea verde. Il display luminoso in alto indica "2 minuti". Ci sono io, e poi ci sono tante persone. Un quadretto intitolato "l'attesa". Soliti personaggi di contorno, ormai non ci si fa neanche più caso: abiti grigi, valigette, orologi, sciarpe, paltò. Solito sfondo di cartelloni pubblicitari, e pareti lucide. Appoggio la schiena ad un cartellone. Sento che mi rilasso eccessivamente, piccolo colpo di reni e mi tiro su. Giro la testa: una bocca enorme, quella del manifesto, a venti centimetri dal mio viso. Su un incisivo della grande bocca, noto distrattamente uno scarabocchio. Mi avvicino e guardo meglio. Una scritta. A penna. Tratto sottile.

Devi cambiare la tua vita.
Arriva il treno. Mi allontano dalla scritta continuando ad osservarla finchè non sparisce. Salgo in metropolitana a testa bassa. Pavimento di gomma.
E' un segno. E' per me. Qualcuno mi vuole dire qualcosa. O meglio, qualcuno vuole confermare ciò che penso ogni giorno, ogni ora, ogni istante.

Sposto lo sguardo su un uomo seduto, dagli occhi pieni di sonno. Che stupida che sei, Tengi. Non è un segno. Non è per te. In una città di due milioni di persone, la maggiorparte insoddisfatte e prigioniere dei sotterrani della metropolitana sin dal primo mattino, una scritta come quella non è un segno del destino. E' semplice constatazione. Piantala di pensare di avere un riflettore puntato addosso, è solo lo scherzo di un burlone, un sadico che si diverte a mettere le pulci giuste nelle orecchie sbagliate, le orecchie di chi non seguirà mai il consiglio, te compresa.

Decido consapevolmente che provvederò al più presto a restituire il favore. Da domani una piccola penna e il favore delle tenebre mi aiuteranno a comporre piccoli segni del destino sui manifesti della metropolitana. Che si illudano un po' anche gli altri, che diamine.
è ora di lasciarti andare
segui il tuo cuore
pensa positivo
devi lasciarlo e lo sai
non puoi continuare a mentire a te stesso

Se li trovate, sappiate che ce li ho messi io. O, se vi par più bello, che siano segni del destino.

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Di Tengi |

22 Commenti:

  Alle 7:44 AM Blogger Marci ha fatto una pausa per dire:
No, Tengi, non è per te ... Non è solo per te. Probabilmente è per tutte quelle persone che hanno necessità di trovare una luce in una cosa banale come può essere la scritta su un cartellone pubblicitario. E questo è indipendente da dove ti trovi. Che tu sia nella più grigia delle giornate milanesi o sotto al più caldo sole californiano hai bisogno a volte di cercare un "segno" dal destino, lo stesso destino che in quel momento ti sembra aver girato le spalle. Perché non puoi accettarlo. E quando tutte le nostre forze sembrano essere svanite, ecco che interviene quel non so che di magico, quella speranza ancestrale che ci fa credere che quella stessa frase dopo averla letta svanisca da quel foglio, ricordo evanescente di una mano che ci aiuta ad andare avanti, parole che si ripetono all'infinito nella nostra mente. Ma alzare la testa con cipiglio, pronti a sovvertire un ordine ingiusto delle cose che ci è stato costretto accettare, risulta a volte davvero più difficile che farcelo scivolare addosso come acqua piovana. Hai la forza di gridare per superare il suono del fragore dell'onda che si scaraventa su di te? Hai la forza di tenere lo sguardo alla vista della luce del sole che illumina i tuoi insuccessi? Ce l'hai? E' forse questa la grande forza degli esseri umani, che come un'energia dal nulla alza le nostra membra dal fallimento appena avvenuto. Si deve avere il coraggio di guardare e la voglia di gridare. Ma costa fatica, passione, tempo. La trsistezza rimane l'unica cosa da cui dobbiamo realmente difenderci. Anche se in determinati momenti il suo abbraccio è l'unica cosa che cerchiamo.
  Alle 8:20 AM Blogger Captain's Charisma ha fatto una pausa per dire:
Non fare scherzi, sai che ci credo a sta cosa dei segni del destino...minimo incappo in un tuo scritto e mi immagino chissà che...buona giornata...
  Alle 9:19 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
marci: come hai ragione sulla tristezza...
capitano: ti immaginerai tutta una serie di cose...:-) io lo faccio davvero, mi sa!
  Alle 9:21 AM Blogger Mattia ha fatto una pausa per dire:
io ho un collega che rutta sempre.
(e non sto scherzando purtroppo) Che segno e'?
  Alle 9:26 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
bah. segno che devi cambiare stanza. o collega. o lavoro. magari.
  Alle 9:50 AM Anonymous Morpheus ha fatto una pausa per dire:
Benvenuto nel Vero mondo...Neo. Ciò che vedi è ciò che ti appare, non quello cheè realmente...
  Alle 10:17 AM Anonymous 24frames ha fatto una pausa per dire:
Vuoi sapere come la penso io? Ogni segno ha un significato. Magari quella frase l'ha letta qualcun'altro e non gli ha detto nulla, perchè, magari, è soddisfatto così. Ma se a te, quella frase, ti ha fatto scattare qualche pensiero, qualche riflessione...allora è stata scritta anche per te.
Nella vita non esiste solo la scienza. Esiste anche l'intuito emotivo di credere a quello che non ci sembra vero...
  Alle 10:27 AM Anonymous McManus76 ha fatto una pausa per dire:
Meglio la negazione di sè o il dolore?

Scelta orrenda ma talvolta obbligata.
Solo che il dolore poi passa, mentre a negarsi si può perdere una vita intera.

Le risposte non ti mancano Tengi, ora trova il coraggio.
  Alle 11:28 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Cara Tengi,

i segli cosiddetti "del destino" dipendono dal nostro stato d'animo presente al momento in cui li percepiamo........

Direi che eri ben predisposta al recepimento di questo segno del destino....!!!!!

Credo che tu sia in un periodo di depressione derivante da un insoddisfazione personale.....scegli tu se imputabile al lavoro, sfera affettiva..ecc....se sapessi tutto io, sostituirei il Mago Otelma !!!!!

Baci

Brian
  Alle 11:40 AM Blogger Atipica ha fatto una pausa per dire:
cara Tengi, la mia pigrizia mi suggerisce che cambiare vita sarebbe troppo faticoso e comunque nessuno ci garantisce che sia meglio di quella attuale. Però di solito quando mi sento giù mi do allo shopping compulsivo, così poi sono troppo impegnata a preoccuparmi di dove trovare i soldi per arrivare a fine mese per preoccuparmi di cambiare vita. ;-)
  Alle 11:51 AM Anonymous Sore ha fatto una pausa per dire:
Sensazioni : inutile tristezza.
Colonna sonora : gocce di memoria (giorgia).

Tengi, ti stai ostinando a guardare il 'mezzo bicchiere vuoto'. Impara a guardare l'altra metà e avrai fatto la prima bracciata, la più importante, per
tornare in superficie.
Oppure vai in una corsia di ospedale ad osservare chi soffre e rimpiange i momenti in cui stava bene ma ... non se ne accorgeva.
Dentro di noi esiste una piccola lanterna con la fiamma della speranza. Le tempeste della vita cercano di spegnerla e a volte quasi ci riescono. Abbiamo il dovere naturale di proteggere questa fiammella. Quelle tempeste possono indebolirla ma non possono spegnerla completamente. Solo noi abbiamo questo potere. E solo noi abbiamo la fantastica possibilità di riaccenderla. Se hai finito i fiammiferi ... fattene prestare uno da una persona cara : non te lo riufeterà mai !! ;-)))

Buona settimana ....
  Alle 12:07 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
hai portato la discussione su un tema importante: la speranza.
Già, quanto speriamo ogni giorno? E basta sperare o bisogna anche agire? direi che bisogna darsi una mossa. Come si dice, dipende da noi.
Dipende da me. E se dipende da me, so già che non ce la farò.
  Alle 12:10 PM Anonymous maldive ha fatto una pausa per dire:
Io vorrei sapere che faccia ha uno/a che scrive "devi cambiare la tua vita" su un dentone di un manifesto....
  Alle 12:16 PM Blogger Mirko ha fatto una pausa per dire:
Ti capisco...ufficioman anche io!e da oggi new blogger veronese!
  Alle 12:21 PM Blogger Atipica ha fatto una pausa per dire:
"Dipende da me e se dipende da me so già che non ce la farò"

Secondo me è il fatto che dipenda da noi è la parte più bella del gioco. Significa che abbiamo un margine di azione, e quindi di libertà. Forse non amplissimo, ma c'è. Non è molto, lo so, però...
  Alle 12:44 PM Anonymous Sore ha fatto una pausa per dire:
Tengi,

una mia cara amica in un momento veramente difficile della sua vita, mi
disse, nella sua rassegnata serenità : "Certe prove ti segnano ma allo
stesso tempo ti rendono piu' forte".
Al momento la presi come una frase fatta. Tempo dopo capito' a me quella
stessa situazione ... beh ... aveva ragione.

Adesso so che nei momenti difficili non subiro' immobile gli eventi.
Li affronto a viso aperto, con fermezza. Soffriro', lo so.
Ma non li subiro'.
Non ho la ricetta universale per questo... (gli ingredienti, cioè 'noi' siamo
tutti diversi...)
Posso dirti solo di non affrontare un problema tutto insieme, ma cerca di
spezzarlo in problemi piu' piccoli e quindi alla tua portata.
Un passo alla volta, un problemino alla volta, farai il tuo cammino
verso la tua vittoria.

E se nella vita, in certi frangenti, è impossibile vincere una battaglia,
beh, almeno la pareggerai. Piuttosto che perderla .... non è male, vero ?
  Alle 2:01 PM Anonymous scatterhead ha fatto una pausa per dire:
Colgo il suggerimento
domani scrivo

" ti sei ricordato di spegnere il gas?"

gh gh gh
  Alle 2:14 PM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
scusate tutti ma non ho ben capito la questione:
cosa non va? cosa va cambiato? il lavoro? il conto in banca? la salute? il cuore? il corpo? la mente? la casa? le amicizie? i fidanzati?
spero non tutto insieme altrimenti è difficile riuscire a trovarsi in una situazione migliore della attuale!
  Alle 2:24 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
il monìto metropolitano diceva "cambia la vita", poi ognuno lo interpreta come vuole.
E' anche vero che spesso si cambia tutto insieme. Una novità tira l'altra.
  Alle 4:21 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
oggi mentre guidavo in preda alle mie tristezze ho sentito delle parole di una canzone che mi hanno colpito come se Paolo Conte le avesse scritte solo per farmele udire un giorno: si muore un pò per poter vivere...
grazie Paolo

LaVale
  Alle 4:36 PM Anonymous Sibok ha fatto una pausa per dire:
Domani sarò a Milano, se dovesse passarmi sotto gli occhi il manifesto in questione ti ci lascio un saluto! :D

Tipo il video di "Bad day" di Daniel Powter, hai presente? ;)
  Alle 5:08 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
no, mi spiace...
stasera lascio il segno. giuro.