lunedì 16 aprile 2007

Assenteismo piaga sociale

Da "Metro" di oggi:
Assenti per Malattia mentono 4 su 5
E' vero, secondo i datori di lavoro, appena il 20% delle malattie dichiarate dai propri dipendenti quando si assentano per influenza, mal di testa o esaurimento. E così, per correre ai ripari, in tutt'Europa si stanno sperimentando incentivi che convincano il personale a non darsi malato.
Ecco, io ho già un dubbio sul senso della preoccupazione relativa all'assenteismo dilagante espressa da questo trafiletto. Scusate, perchè i datori di lavoro dovrebbero contrastare l'assenteismo studiando appositi incentivi? Perchè? Si sta così bene quando si è in pochi in ufficio! E molto spesso si lavora di più e meglio. Quando si è in tanti si fa solo un gran casino. E se la gente vuole starsene a casa, che se ne stia a casa. Peggio per loro quando dovranno rientare dopo la finta malattia.
Poi. Mostratemi un uomo che si assenta dal lavoro per "mal di testa" e gli stringerò la mano. Voglio dire, a parte i casi devastanti di cefalea a grappolo, come si fa a portare all'ufficio del personale un certificato recante la dicitura "mal di testa"??? Vabbè che i medici ormai ti firmano di tutto senza manco guardare se sei un uomo o un'ameba, ma proprio per quello non sarebbe il caso di inventarsi qualcosa di più credibile? Ci credo che poi si finisce ad ingrossare la percentuale degli assenteisti in sondaggi beoti come questo!!! Un po' di fantasia, suvvia, che non siamo più a scuola!!!
Massimo rispetto invece per l'"esaurimento". Ecco, io all'esaurimento ci credo, sempre. L'esaurimento in tutte le sue forme. Basta che mi guardi intorno qui in ufficio. C'è chi mostra Tic nervosi mentre scrive al PC (per riallacciarmi al post precedente), chi parla solo con termini inglesi (kick off, short list, mandami un calendar), chi gode nel mandare a quel paese i colleghi: per me sono tutte forme di esaurimento. Fossi io il datore di lavoro, lascerei a casa mezza azienda.
In una società fondata su meravigliosi lavori aziendali indentificabili per lo più come "mansioni passacarte" e tutti tranquillamente eseguibili da qualunque primate dotato di pollice opponibile, ci stupiamo che esistano forme di alienazione classificabili come "esaurimento"? Ma perchè? E' nella naturale evoluzione delle cose. Ragazzi, sono i nostri Tempi Moderni. Le catene di montaggio del nuovo secolo. La nostra Metropolis quotidiana, in cui viviamo, lavoriamo e soffriamo. Giorno dopo giorno. Dopo giorno. Dopo giorno.

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Di Tengi |

23 Commenti:

  Alle 10:40 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Gent.ma Sig.ra Tengi,

facendo le veci del collega LCL assente per un "motivi di famiglia" - certificato da un certificato medico - mi sento in dovere di risponderLe che nella nostra sede lavorativa giammai siffatti sciocchi, illegali e puerili metodi vengo utilizzati per assentarsi dall'amata scrivania.

Mi duole interrompere il commento ma mi duole fortemente il capo.

Cordialità,
Il collega di LCL
  Alle 11:49 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Allora io sono un caso anomalo.
Sono sempre presente in ufficio, non ho mai mal di testa ed ho accumulato 60 giorni di ferie.

Se vedo un collega nervoso o esaurito cerco ci farlo ridere, perchè io mi diverto a lavorare.

Baci Tengi
  Alle 12:10 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Io sono d'accordo, in pochi si lavora meglio, però mi metto nei panni del mio capo e capisco che mi starebbe un po' sulle palle una presa per il culo simile ;)))
  Alle 12:24 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Io confesso di aver provato mille e una volta la tentazione di "darmi malata". Vuoi che se mi presento dalla mia dottoressa con la faccia un po' palliduccia e l'occhio assente, dicendo "Sono tre giorni che ho la febbre, l'influenza intestinale, un gran mal di testa..." lei non mi firmi la mutua?
Il problema è che mi sentirei in colpa. Sono talmente cretina, che mi sentirei in colpa verso questi qui...
Che sono stata cresciuta con l'educazione di mia madre, secondo la quale si sta a casa solo con una forma gravissima di polmonite, se no...marsh! A scuola/a lavorare!
  Alle 12:48 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Ma qual'è il problema ?

Fate gli statali!

Fatevi assumere in qualche ufficio pubblico e ... et-voila : nessun rimorso.
  Alle 2:12 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Sore, se hai qualche conoscenza che mi aiuta ad entrare in qualche ufficio pubblico...accetto pure la raccomandazione, e senza alcun romorso!
  Alle 6:07 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Io sono una statale.
Da quando ingurgito quintalate di *perle* alla propoli e riesco a tenere a bada le mie stramaledette tonsille, non sono piu' stata a casa :-P
(anni)
Quest'anno un giorno di assenza per aggiornamento, ma ho già recuperato le ore :-PP
Ogni lunedì mi viene in mente che posso darmi malata, ma poi penso che e' meglio che mi tenga buona la scusa e il tentativo per quando sara' veramente necessario.
Ma siccome sono in pieno delirio di onnipotenza, e penso che senza di me non ce la faranno mai, sempre presente :-PPP
  Alle 6:08 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Ops, mi sono dimenticata di dire che sono una statale *insegnante*, così che ho naturalmente i tradizionali sei mesi di ferie, vacanze sparse durante l'anno, niente da fare al pomeriggio, ecc. ecc.
Forse e' per questo che sto bene e non mi assento?
:-PPPP
  Alle 9:43 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
mai pentito di averlo fatto
  Alle 9:58 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Per Annalisa : brava !
Meriti un premio ! Ti offro una cena in un agriturismo.
Se fossero tutti come te pagherei volentieri le tasse :-)
Approfitto per farti una domanda seria : ho letto su disinformazione.it che sta prendendo piede l'usanza di 'sedare' con psicofarmaci i bimbi 'iper-attivi'. E' vero ?
Cio' mi preoccupa alquanto.
Se iniziamo a drogarli da piccoli, da grandi per loro l'ecstasi sara' come la ziguli' ...
ciao.
  Alle 10:26 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
bella domanda sore.
una cosa del genere l'ho vista in alcune serie americane, dove mamme preoccupate si recavano dal medico per capire qual è il medicinale consigliato per i loro agitatissimi bambini.
attendiamo Annalisa.

Per il resto, oggi ho mal di testa.
  Alle 10:37 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Eh si, cara Tengi.
Stiamo diventando pazzi.

Fermate il mondo : voglio scendere.
(oppure come diceva Guzzanti/Bertinotti : "Volevamo cambiare il mondo, ma ... ci siamo dimenticati lo scontrino")

Oggi ho ancora mal di gambe : domenica 40 km in mtbike per boschi : sono vecchio.
  Alle 10:52 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Sui sedativi: non so se davvero stia prendendo piede l’usanza. So, però, che, già anni fa, avevo due colleghi, marito e moglie, che mi portavano tutti gli articoli che trovavano per convincermi che gli agitati della classe andavano trattati con psicofarmaci. A onor del vero, tutti studi di provenienza americana. Loro (i colleghi) erano convintissimi che fosse la strada giusta. Io (scuola di circa cinquecento alunni), ho visto negli ultimi dieci anni trattati con psicofarmaci tre casi, ma non si trattava di bambini iper-attivi. Si trattava di casi, piuttosto gravi, di disturbi della personalità o (in un caso) autismo con episodi di autolesionismo. Gli iperattivi, per ora, ce li teniamo così (poi ho un bambino in classe mummificato che, al pomeriggio, in un centro educativo che lo segue, non riescono a tenerlo seduto sulla sedia per più di tre minuti).
Non so, però, che cosa significhi di preciso “sta prendendo piede l’usanza”. A scuola (e la mia è una scuola definita “di eccellenza”) non c’è equipe medica, non c’è equipe psicologica, non c’è nessun tipo di supporto. Dobbiamo chiedere (a volte supplicare) l’intervento dei servizi sociali, o chiedere (convincere, supplicare) le famiglie perché si rivolgano a centri specializzati. Fino ad ora, comunque, nessuno è tornato con ricette di psicofarmaci.
  Alle 11:01 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
p.s.: sabato stirato camicie e altro per due più due più una ora (intervalli dovuti all'esautimento dell'acqua nella caldaia del ferro da stiro).
Ho ancora mal di schiena. Sono vecchia.
  Alle 11:05 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
però hai una bella resistenza, Annalisa. Io più di un'ora non reggo. Anche se nel frattempo mi distraggo con tivù/radio.
  Alle 11:19 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Ah! Brave Tengi ed Annalisa.
Siete piu' brave di me.
Mi stirate anche la mia roba ?
:-)))))))
Ovviamente ricambio con lavoretti da ometto. Ci si mette d'accordo.
(anche se la Tengi se la cava già benino)
  Alle 11:36 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
oggi non posso. devo verniciare il cancello col compressore. poi passo a sistemare i cavi elettrici nelle apposite canale. infine devo montare un armadio a incasso.
  Alle 11:41 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Dopo la Barbie Ballerina, la Barbie Segretaria e la Barbie Valletta, siori e siori ecco a voi la TENGI MAGUTT !!

ps. a proposito : sapete l'etimologia della parola 'magutt'?
Non barate : non andate su google o simili ! :-)
  Alle 12:33 PM Blogger Atipica ha fatto una pausa per dire:
Tengi questo post è geniale. Dalla prima all'ultima parola...Comunque il problema delle malattie in un modo o nell'altro l'hanno risolto, se vogliamo con una forma di incentivi: a noi precari nessuno ce le paga, le malattie, così succede che andiamo a lavorare anche con la meningite. E non ci piglia mai l'esaurimento. In compenso abbiamo una forma di depressione coordinata e continuativa che ci affligge a tempo indeterminato.;-)
  Alle 6:50 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
@Atipica: verissimo. Quando ero supplente e avevo solo cinque giorni di malattia possibili in un anno, quando mi veniva la tonsillite con febbre a trentotto (che per me e' quasi come la morte civile), andavo a scuola imbottita di antibiotici pensando che, magari, il mese dopo mi sarebbe venuta con febbre a trentanove. E di pensiero in pensiero non stavo mai a casa.
@Tengi: mi sono distratta con "Le mele di Adamo", "Scoop", "Colazione da Tiffany".
@Sore: grazie per l'offerta, ma come muratorina me la cavo, cazzuola e fratasso non hanno misteri per me, e al mio compleanno mi sono regalata un Bleck and Decker (sogno di una vita).
Io ai miei ragazzi la racconto così, la storia del *magut* (ma ricordo di averne sentita un'altra versione che non ti so ripescare): quando costruivano il Duomo di Milano, i muratori che venivano messi a libro paga erano registrati come *magister ut fabricere* (più o meno: *maestri per fabbricare* il Duomo). Ce n'erano talmente tanti che si incominciò ad abbreviare: Mag. ut Fabricere, e da lì Mag.ut, e basta.
(cos'ho vinto?)
  Alle 11:22 AM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
@Annalisa : ESATTO! Mag-Ut
Hai vinto una cena in agriturismo :-)))
  Alle 10:26 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
necessita di verificare:)
  Alle 10:27 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
quello che stavo cercando, grazie