domenica 2 dicembre 2007

Meme-nto

Ricordo di aver partecipato ad una sola catena, finora. Era una sciocchezza, meglio sorvolare. Ricordo che col senno di poi mi ripromisi di non raccoglierne più nessuna.
Stasera ho deciso di raccoglierne un'altra. Perchè mica si può essere sempre così rigorosi da dire "non lo farò mai più" e poi non farlo mai più, davvero.
In principio eravamo in due a scrivere su Pezzi. Zero commenti e tanta buona volontà. Ben presto però il mio compagno iniziò a disinteressarsi di queste pagine. E così un bel giorno mi disse: "Tengi, questo figlio lo abbiamo concepito in due, ma lo hai cresciuto tu. E' giusto che rimanga a te." A dire il vero, ricordo che disse tutto ciò dopo che io gli ebbi mangiato la faccia perché aveva osato postare una foto che era così e cosà e insomma non in linea con l'idea che io avevo di questo blog. Probabilmente mi prese per pazza. Ricordo che io me ne fregai e continuai a postare imperterrita. Qui c'è la storia di come andò, raccontata proprio da lui, un venerdì pomeriggio in cui ricordo che diedi una festa qui, sul blog.
Ricordo che non mi sono mai vergognata delle cose che ho scritto. Credo però che mi vergognerei come una ladra se ad esempio le leggesse mia madre.
Non credo di aver scritto sempre e solo per me stessa, perché ricordo bene alcuni destinatari immaginari dei miei post. Alcuni di loro se ne ricordano, alcuni no, alcuni fanno finta di no, altri fanno finta di si. Chi se ne importa. In fondo in fondo, si scrive sempre e solo per sé stessi.
Non ricordo altro, se non qualche notte a scrivere, qualche mail di lettori. Ricordo molte conversazioni intorno a questo blog, questo sì. Idee, consigli, scelte. Neanche fosse una rivista vera. Neanche mi avessero pagato.
Ricordo una via del centro da dove ho iniziato a scrivere. Ricordo un muro e un piccolo mondo. Ricordo l'ansia di postare sempre qualcosa di nuovo. Andare a vedere i commenti. Quanti e da chi. Rispondere. Ricordo i nomi di alcuni che sono passati di qui.
A ben pensarci, ricordare tutto ciò mi ricorda molte cose di come ho vissuto. Il blog in fondo è un datario delle emozioni per chi, come me, ha la memoria corta.
E chissà che un giorno, dopo che lo avrò dimenticato, non mi ricorderò di nuovo di questo blog scrivendo parole nuove.

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Di Tengi |

12 Commenti:

  Alle 6:57 AM Anonymous Annalisa ha fatto una pausa per dire:
Beh, è la risposta a un meme (ché adesso so anch'io cosa sono), è la risposta a un meme più bella che io abbia mai letto :-)
Bonjour, Tengì.
  Alle 7:08 AM Anonymous Annalisa ha fatto una pausa per dire:
p.s.: sono andata a leggermi la puntata del party. Ho riso tanto. Adesso farò tardi a scuola...

(ma quanto cose ho scoperto che non sapevo, eh eh eh)
  Alle 7:30 AM Blogger Ge ha fatto una pausa per dire:
oh mia madre....ha saputo del blog (nel senso: ha saputo che ho un sito su internét). quella pettegolona di una sorella se l'è cantata.
e mi ha detto: ge, stampami qualcosa che tua sorella dice che scrivi tante cose divertenti....
se se, fossi matto.
tsè.
ge
www.ge.milano.it
  Alle 8:58 AM Blogger MOZ ha fatto una pausa per dire:
Sono sempre i migliori che se ne vanno (LCL).
:DDDDDDD
  Alle 9:07 AM Blogger Velenero ha fatto una pausa per dire:
Questo post sembra quasi un preludio ad una grande svolta... ;)
  Alle 12:14 PM Anonymous Eve ha fatto una pausa per dire:
Ti ho scoperta poco tempo fa e leggere il tuo "Manifesto" tristemente familiare mi ha incollata al tuo blog...mi dispiacerebbe se dovessi smettere di scrivere proprio ora che ho iniziato a leggerti!

Se divento troppo malinconica riguarderò i post passati.

Concluderei con un "buon lavoro" ma tra gente d'ufficio, si sa, è solo ipocrisia.

Buona pausa, è meglio. Dal lavoro e dal blog, se sarà il caso.

"La vita è altrove"...(ma dove?)

E.
  Alle 2:16 PM Blogger Brian ha fatto una pausa per dire:
Sto quasi per piangere....ricordare la nascita di una creatura è stato troppo emozionante.....:-)

Baci
Brian
  Alle 2:54 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
Ciao Tengi, volevo segnalarti che siete stati "nominati".. :-)
In un pezzo che ho scritto ed è stato appena pubblicato sul blog JOBTalk (Sole 24 Ore). Ora sei anche nella memoria di altri lettori.. :-)
Dario - http://www.humanitech.it
  Alle 2:59 PM Blogger S.B. ha fatto una pausa per dire:
Invidia ! Riesci a fare un bel post anche con un meme ! :-)
  Alle 4:11 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
@Annalisa: e lo so, è stata una bella festa virtuale...

@Brian: beh, tu sei padrino ufficiale del blog!

A chi rimpiange il povero e vessato LCL forse dovrei segnalare il suo primo blog, che non era questo... (no non lo farei mai potrebbe uccidermi)

@Dario: ehi, grazie. Questa notizia giunge inattesa proprio oggi che si, insomma, come hanno capito in molti sono un po' così...
Ma mica chiudo, eh!
  Alle 5:08 PM Blogger Brian ha fatto una pausa per dire:
Cosa???

Tengi..ora non puoi più tirarti indietro...avevamo quasi capito che chiudessi con il blog...:-)

Baci
Brian
  Alle 10:30 AM Anonymous LCL ha fatto una pausa per dire:
Pezzidufficio.

Ricordo quando è stato concepito con Tengi, figlio della colpa (di non produrre), dietro una scrivania.

Ricordo quando, mano nella mano di mamma e papà, è nato tra mille travagli e urla di dolore (ma forse erano bestemmie ai template) della mamma.

Ricordo quando, con ansia di genitori, verificavamo il peso (o i counter) per testare la sua salute di neonato.

Ricordo quando, la Tengi, nella crisi post parto, volesse chiudere tutto e nel frattempo cercasse di fornigli il latte materno (o gadget) per farlo diventare più bello.

Ricordo quando, da bravi genitori, gli raccontavamo storie, storielle, romanze, le donne, i cavalier, l'arme, gli amori per farlo diventare un po' più saggio e un po' più vivo.

Ricordo quando parenti, amici, blogger si riunivano intorno a lui, da bravi zii, sempre più spesso e con costanza, facendolo maturare giorno dopo giorno con suggerimenti, consigli, idee.

Ricordo quando l'ho lasciato nella mani di lei, in grado davvero di fare diventare il frutto delle nostra dita qualcosa di speciale.

Grazie Tengi, per avermi ricordato come papà.



LCL

PS: Alla fine della fiera, non credo di essere stato un buon padre: quando il gioco si è fatto serio, sono sparito. O meglio: me la sono trombata (virtualemente), ci è rimasta (virtualmente), e sono scappato (virtualmente) verso lidi più tranquilli... e lei ora si sobbarca oneri e onori del pupo...