lunedì 26 febbraio 2007

Ci è o ci fa?

Gent.ma Dottoressa,
Le scrivo per sottoporre alla sua attenzione un'annosa questione che riguarda me e il mio ambiente lavorativo, confidando nella Sua esperienza in tema di rapporti interpersonali.

Deve sapere che, a causa della mansione che svolgo, sono obbligata a lavorare a stretto contatto con un collega in particolare. Egli, sin da quando i nostri rapporti hanno avuto inizio, ovvero da qualche anno, ha sempre manifestato il suo interesse sentimentale per me, dichiarandolo esplicitamente attraverso una serie continua e prolungata di attenzioni, piccoli pensieri, sguardi intensi e gesti affettuosi. Nonostante io gli abbia a più riprese fatto capire che tra noi non potrà mai stabilirsi alcun tipo di legame affettivo, in quanto lo vedo solo come amico, lui continua a considerarmi come una potenziale compagna.

Tutto ciò potrebbe forse essere gestibile se riuscissi a stabilire con lui un rapporto unicamente professionale, limitando i nostri contatti a quelle piccole e delicate cordialità che si usano normalmente tra colleghi. Ma accade che le mille attenzioni e carinerie di cui sono oggetto si esplicano sovente in imbarazzanti ed insistenti gesti volti a ricercare il contatto fisico.
Mi spiego meglio, seppure con una certo timore (la prego non mi giudichi): il collega purtroppo dà sovente sfogo ai suoi sentimenti in diversi modi: sciogliendo alcune carezze sul mio viso o sulla mia testa, schioccando piccoli buffetti sulle mie guance, o talora esercitando piccole pressioni sulle mie spalle, in momenti tali da rendere questi gesti assolutamente fuori luogo, data la situazione.
A molte di queste manifestazioni sono costretti ad assistere i colleghi che dividono con me l'ufficio, e io non posso non notare le loro reazioni. Ricordo in particolare un giorno in cui il collega mi braccò in corridoio per farmi un buffetto prima che uscissi per tornare a casa: alla scena era presente una mia collega, Tengi. Io colsi immediatamente lo sguardo di disapprovazione che lei indirizzò verso di me, quasi volesse dirmi "ma come fai a sopportarlo?". Io non ho potei fare altro che restituirle uno sguardo impotente, implorando la sua comprensione.
Cara Dottoressa. Io posso affermare con sicurezza di non temere il giudizio di colleghe come Tengi che lavorano da poco con noi e che non possono capire profondamente le dinamiche che sussistono tra me e il collega, cristallizzate da anni di frequentazione aziendale. Tuttavia, il giudizio che Tengi espresse con quello sguardo mi convinse che fosse giunto il momento di risolvere la situazione.
Pertanto le chiedo: come posso far capire al collega che deve cessare questi gesti nei miei confronti, in quanto la morbosità che io ravviso nelle sue manifestazioni di affetto mi mette seriamente a disagio?
La prego mi aiuti
Impiegata in pena

P.S. Una cosa importante! Vorrei evitare in ogni caso che il collega si offendesse e a causa di ciò troncasse bruscamente i nostri rapporti! Consideri infatti che il collega in questione è in grado di aiutarmi molto nello svolgimento delle mie mansioni lavorative, mostrandosi sempre disponibile a darmi una mano ogniqualvolta io richieda il suo supporto.

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Di Tengi |

30 Commenti:

  Alle 8:51 AM Blogger Mattia ha fatto una pausa per dire:
Non so darti un consiglio.
Pero' se sei carina usciamo.
Cosi' poi hai la scusa "esco con una persona..."
  Alle 8:58 AM Blogger Captain's Charisma ha fatto una pausa per dire:
Io direi ti direi di uscire con Mattia, così hai una scusa bella e buona ed in più fai anche una buona azione, ahahahahahha....
  Alle 9:23 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
Gentilissimi,
siete matti? Il collega è gelosissimo di chiunque si avvicini a me, e di fronte alle avances di chiunque è in grado di mettermi il muso per un intero pomeriggio!
Sempre più disperata
Impiegata
  Alle 11:07 AM Anonymous McManus76 ha fatto una pausa per dire:
Annoso problema, riconducibile al millenario disequilibrio tra botti pieni e mogli ubriache.

Nella fattispecie, la soluzione ottimale sarebbe: mantenere agio dei servizi solerti del bipede e tuttavia castrarne le attenzioni. Ed è qui che il suddetto disequilibrio deflagra.

La donna, tuttavia, si sa, è maestra nell'antica disciplina marittima del barcamenarsi: s'adegua allo status, rifugge il conflitto. In mancanza d'altri stimoli, si fa conservatrice.

Tuttavia, ogni scelta è perdita e guadagno, a seconda del lato del crepaccio ove l'occhio si perde.

Quindi, impiegata, l'enigma è presto svelato: inchioda il bipede alla sua mollezza e goditi la tua autonomia. L'ufficio non è poi mistero tanto fitto da necessitar scudieri.
  Alle 12:42 PM Anonymous Sore ha fatto una pausa per dire:
Digli che hai scoperto un lato nuovo della tua sessualità e che
ti piacciono le donne.

Forse ci casca....

Oppure trova qualcosa che lui odia
nelle donne. Per esempio se odia
il 'tatuaggetto', fattelo anche tu.
Dovrebbe raffreddare i suoi bolelnti spiriti.

ciao
  Alle 1:16 PM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
Ma che gente c'è in giro? Ma come si permette di tenere un comportamento così? Incredibile! Si vede che non lavoro in un ufficio: parti del genere non le credevo possibili... Certo, è uno che ci sa fare con le ragazze, non c'è che dire... Pensavo male di me, ma mi devo ricredere... I buffetti, poi... Credo gli ultimi diaverli visti nei film di Villaggio, non li fanno più nemmenole vecchie zie di città. Mah... Il mondo è bello perchè è avariato, diceva Frassica. E aveva ragione.
  Alle 1:40 PM Anonymous Paolo ha fatto una pausa per dire:
Invitalo ad uscire a cena e parlagli seriamente facendogli capire una buona volta che se non cambia atteggiamento i rapporti potrebbero compromettersi.

Ciao ciao
  Alle 2:09 PM Blogger topolotta ha fatto una pausa per dire:
buona giornata Tengi....

baci, baci!!!

Giusy!!!
  Alle 2:36 PM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
Mesi fa il mio diretto superiore mi considerava meno di nulla, poi un giorno noto uno strano comportamento: quando mi vede sola in ufficio (che condividevamo) è gentilissimo e rtrova ogni scusa per chiedermi consigli (ma non è lui il capo?) poi quando mi vede in compagnia e pranzo con un collega (quello in particolare) per tutto il giorno non mi rivolge la parola. Era diventata una cosa difficile da gestire ma io continuavo a frequentare l’altro (solo lavorativamente !!) una sera devo uscire dal lavoro e il mio capo mi dice “ti accompagno” giriamo l’angolo e mi dice che la sua auto è dalla parte opposta, ma allora perchè fa la strada con me? Beh non passa un secondo che dice con voce cupa “che quello lì ti piaccia si capisce, che abbiate una relazione extra è sulla bocca di tutti o comunque non mi ci vuole nulla per dirlo in giro (il collega è sposato!) ma cosa ha lui più di me? Ha una voce sgradevole (non è vero) è antipatico (meno ancora) e non fa nemmeno budget!” mi spiace l’ansia da prestazione maschile non riesce più a distinguere ormoni da budget, te credo che sul lavoro si accontentino di buffetti e carezze. La soluzione? Ho continuato a frequentare (solo lavorativamente) l’altro e ad isolare il capo.. ora gli è passata (tutti sopravvivono) ed è decisamente + gestibile!
  Alle 2:59 PM Blogger Marlene ha fatto una pausa per dire:
leggendo cose come questa non mi fate rimpiangere di lavorare in un posto pieno di donne... anche se noi abbiamo altri problemi!
  Alle 3:09 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
mannaggia, Mannaggia, è passata l'infatuazione per Withey?
e io che stavo qui col m io plaid preferito, le patatine, e il fazzoletto pronto!
  Alle 3:11 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
e comunque mannaggia che storia avvincente che ci hai raccontato...
i colleghi con la voce sgradevole io li casso subito.
la voce è la prima cosa in ufficio, in mancanza di fisici soddisfacenti.
  Alle 3:23 PM Anonymous maldive ha fatto una pausa per dire:
Perchè nella vostra azienda ci sono tutte queste "tresche" e qui da me non succede mai niente di interessante??
  Alle 3:28 PM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
ciao Tengi.. no l'infatuazione non è passata anche se credo di aver trovato anche una sua foto.. in questo ampio mondo virtuale!! nessun segreto! e io non demordo anche se lui è stato ben vago e abile nello scivolare via...

Il collega non aveva per nulla la voce sgradevole.. ma il capo sì!
  Alle 3:35 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
una fotoooooo???
che scoop!

maldi: se vuoi venire a lavorare qui il posto c'è!
  Alle 4:22 PM Anonymous Saranno troppo famosi ha fatto una pausa per dire:
Speriamo di non dovere leggere niente di freudiano in quella mano che il collega è sempre pronto a darti... E' un caso terribile, ci dispiace...
  Alle 4:58 PM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
Per Mannaggia: non credo proprio di essere scivolato via in nessun modo... tu non hai mai risposto... mi pare ti sia dispersa. O no? Trovata la mia foto? Cosa non si fa per passare il tempo, al lavoro...
  Alle 5:04 PM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
no no non sono dispersa.. era venerdì pomeriggio e sono riuscita a fuggire dall'ufficio.. cosa non si fa per passare il tempo?? fortuna che il tempo trascorre da solo.. se dipendesse da noi lo bruceremmo in un attimo
(ciao white)
  Alle 5:38 PM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
Capisco la voglia di fuggire del venerdì… Il tempo lavorativo è piuttosto lento a passare, ultimamente, ma ho trovato dei passatempo un po’ più… vivi! Del resto, dice il poeta:”Il tempo, il tempo chi me lo rende, chi mi da indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni…”. La saggezze dei poeti… ciao Mannaggia…
  Alle 5:38 PM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
Capisco la voglia di fuggire del venerdì… Il tempo lavorativo è piuttosto lento a passare, ultimamente, ma ho trovato dei passatempo un po’ più… vivi! Del resto, dice il poeta:”Il tempo, il tempo chi me lo rende, chi mi da indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni…”. La saggezze dei poeti… ciao Mannaggia…
  Alle 5:41 PM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
dì al tuo poeta che è una fdortuna che il tempo della spiaggia sia finito.. tutta quella sabbia tra le dita dei piedi.. fastidiosa! ciao a te.. ormai in prossimità della serata eh? che farai oltre a spolverare la tua sentimentale biblioteca?
  Alle 6:49 PM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
Il poeta l’ho visto ieri sera ma non era molto in vena di commenti… però mi sembra chiaro che quella sabbia non sia male, se vista come Sabbia del Tempo… La mia biblioteca sentimentale stasera riposa perché io lavoro (!)…ma Pezzi è sempre aperto! E la tua serata, invece? Come sarà?
  Alle 11:41 PM Blogger La F®anca ha fatto una pausa per dire:
Cara Impiegata in pena, la sua problematica ha origini profonde. Gli antichi saggi lo definirebbero un esemplare tantatvio di slavataggio di Capra e Cavoli. Gli antichi saggi, proprio perchè antichi sono schiattati da tempo, rimango quindi solo io a consigliarle di farsi piacere i cavoli o ingropparsi la Capra.

Buona fortuna

Con affetto dott.sa Franca
  Alle 9:02 AM Anonymous maldive ha fatto una pausa per dire:
Ho la "sensazione" che venissi a lavorare lì non sarei molto produttiva...ma molto...distratta!!
  Alle 9:48 AM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
buongiorno a tutti, white in prima linea.
la mia serata di ieri è trascorsa vedendo "il diavolo veste prada" boh, in questo caso la sabbia del tempo è volata via inutilmente.. che film vuoto. ma oggi il sole a milano splende come fosse primavera (ma è primavera da mesi ormai)..
buona giornata atutti, aspettando un nuovo argomento.
Ciao Tengi
  Alle 10:41 AM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
La Sabbia del Tempo si accumula solo negli angoli della nostra vita. Il problema è che noi tendiamo a spianarci la strada e a renderla sempre più rettilinea. Sbagliando, probabilmente. Perché così non ci resta niente…
La mia serata non è andata molto meglio, comunque. In ogni caso… è lavoro. Buona giornata a tutti. In prima fila, Mannaggia. E se si vuol far viva, lo può fare…
  Alle 10:52 AM Anonymous mannaggia ha fatto una pausa per dire:
buongiorno white.. tendiamo a spianare la strada per.. andare sempre più veloci... perchè la moda è la velocità.. kundera scrisse che l'uomo ha inventato la velocità per cercare di frenare la corsa del tempo...
  Alle 11:17 AM Anonymous whiteymack ha fatto una pausa per dire:
Bene… anzi male! Riconquistiamoci un tempo a misura d’uomo ed andremo solo a star meglio. Io inizio a pensare che la velocità sia un grande pacco, grandissimo. Altrimenti l’avrebbe inventata la Natura. Ma se non l’ha fatto in 5 milioni di anni, un motivo ci sarà… E chi ha detto che la corsa del tempo sia una cosa tanto negativa? Adoro i capelli bianchi che testimoniano il tempo che passa. Dice il poeta, inesorabile:” Il Tempo passa, lo Spirito, resta”. Ciao Mannaggia… whiteymacksub@gmail.com
  Alle 12:24 PM Anonymous PlacidaSignora ha fatto una pausa per dire:
-Digli che hai una malattia della pelle contagiosissima
-Ogni volta che ti tocca, inizia a parlare del tuo meraviglioso, gelosissimo e NERBORUTISSIMO fidanzato CAMPIONE DI BOXE
-Stagli sempre a mezzo metro (minimo) di distanza
  Alle 12:34 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
mezzo metro è pure troppo... :-)