lunedì 31 marzo 2008

Bignolini

Dita impiastricciate.
Di fronte a noi, sul tavolo scuro, un vassoio mezzo vuoto. Bignè, frolle, italiane.
Siamo in pochi e disposti a cerchio intorno al tavolo. In mano non abbiamo nessun bicchiere.
Guardiamo il festeggiato. E' un ragazzo. E se ne va. Oggi ultimo giorno. Piccolo party.
Siamo qui da cinque minuti. Lui sta raccontando degli aneddoti. Noi non raccontiamo nulla, ci limitiamo a sottilineare i punti salienti della sua narrazione aggiungendo qualcosina ogni tanto. Non vogliamo rubargli la scena proprio oggi.
La scena si compone di assi flottanti, tavoli e sedie, come nella migliore tradizione checkoviana. Al posto dei latifondisti, ci sono gli impiegati che si guardano la punta delle scarpe. Al posto dei libri contabili, i computer. Al posto del pianoforte, una fotocopiatrice.
Irina fa un commento sul tempo. Il ragazzo racconta di quella volta che gli hanno aperto la macchina, nei minimi dettagli.
"Mi riprendo il mio termometro" dice, mentre si alza e sfila dal chiodo un piccolo termometro di legno tutto rovinato. "E' mio, me lo porto a casa". Lo infila in tasca.
"Quando inizi la tua nuova avventura?"
"Domani"
Ci chiediamo quanto è il caso di rimanere, ancora.
"Bene!", esclama uno di noi, dando la sveglia a tutti quanti. Commiato. Bacio bacio.

* "Vedrai, Mascia, andremo tutti a Mosca. Si, ci andremo, e il giorno prima di partire anche noi daremo un piccolo party, e offriremo a tutti leggeri bignolini, tartufini di cioccolato e piccoli marzapane colorati. I bignolini, Mascia, vedrai.
A Mosca, a Mosca." [op.parod.]

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Di Tengi |

4 Commenti:

  Alle 10:12 PM Blogger Annalisa ha fatto una pausa per dire:
faccio presente: 1) che a volte mi manca il post giornaliero :-)
2) che a volte questi post sono gioiellini (perchè in due, tre frasi, una qui e una là, costruisci tutto il mondo che c'è intorno. :-)
  Alle 12:40 PM Anonymous Anonimo ha fatto una pausa per dire:
condivido con annalisa. però che bello quando qualcuno va via... che bello pensare che vivrà nuove avventure... e che triste pensarsi a rimanere... che noia tremenda... cheppalle!!! sono solo io che ho, in fondo, sempre voglia di cambiare? ciao tengi...

whiteymack
  Alle 1:24 PM Anonymous spora ha fatto una pausa per dire:
io adoro fare le festicciole del cambio-lavoro perché ti danno la buonauscita che ci stanno minimo minimo un PC e dua paia di scarpine! Eppoi anche perché qua usa fare regalino, mi'

le delizie del precariato francese
  Alle 2:41 PM Anonymous Poesia ha fatto una pausa per dire:
Perdona l'intrusione... ti segnalo un'iniziativa di cittadini della Rete che hanno scritto una lettera aperta a politici, istituzioni e media, con lo scopo di richiamare l'attenzione verso quelli che dovrebbero essere i principali obiettivi di una politica civile, etica e basata sul bene comune.
Domani, 2 aprile 2008, pubblicheremo la lettera congiuntamente sui nostri
blog. Se vuoi partecipare, vieni sul blog a prelevare il testo: Blog Action