martedì 6 maggio 2008

Polemica!

Qui di seguito trovate la mail di un caro amico che mi ha scritto in risposta al post precedente..
Noto in essa un forse eccessivo livore, solo in parte giustificato dal mio post, che di fatto lasciava spazio ad una possibile apertura verso un mondo in cui non tutte le donne sono cloni della signorina Rottermeier a caccia di monelli da educare. La pubblico comunque con orgoglio, perché - se non si pensa che può corrispondere a verità - è molto divertente.
Io nel frattempo faccio la mia parte di donna im-perfetta, procurando di non abbandonare mai i gambaletti, di ubriacarmi sempre di più e in modo più molesto dei miei accompagnatori maschi, e di usare le canottiere fino allo sbrindellamento, le calze sino al logorìo, e i pantaloni sino allo sfiancamento del cavallo. E ci provassero a farmi cambiare.

"Ogni tanto, non sempre – lo ammetto – mi affaccio sul tuo blog come a una finestra sulla campagna senese, sicuro che una rondine mi accoglierà cinguettando. E invece stamattina mi sono imbattuto in un piccione con la cirrosi epatica. Di solito preparo le papille gustative ad assaporare il tuo blog hamburger, eppure, mimetizzato tra le salse, il cetriolino di oggi era stato forgiato a Murano da un mastro-vetraio no global. La domanda è: perché mi ostino a leggerti? Ma ad essere sinceri... la domanda è: che cosa stai dicendo Willis? Stamattina mi aspettavo il buon giorno da “Pezzi” e ho trovato un femmineo rutto all’arsenico.

Sarò sintetico: le donne nascono, crescono e vivono all’unico scopo di cambiare la realtà che le circonda. Dal contrassegno sul grembiule dell’asilo, all’uomo che diventerà il padre dei loro figli passando attraverso innumerevoli avvicendamenti nel reparto calzature (cambiano i colori, i materiali e la lunghezza del tacco ma la realtà è fatta di piccole dita cicciotte testa rossa perchèiovalgo). Fattene una ragione, Tengi. Le cose di cui parli sono tutte sensate, certo: l’abbigliamento, l’igiene, la capacità dell’homo erectus di sbucciare le mele... ma non è questo il punto. Non è questo che vi interessa (provo un adorabile prurito a generalizzare). Quello che volete è stravolgere il futile, per il puro gusto di farlo. Applicare a un essere umano (per carità, peloso e sudato, ma che ha pur sempre fatto le scuole) quella innata attitudine ossessivo/compulsiva che ti porta a cambiare 50 volte le tendine della cucina perché non si abbinano ai riflessi del soffritto.

‘O donna, sei un’amante dello sport, delle gite fuori porta, dei colori pastello? Sceglierai come compagno di vita un ingegnere informatico. Anzi di più: L’uomo che ha inventato la Playstation! E proverai a trasformarlo in un istruttore di sci alpino. Sei una giovane intellettuale, ricercatrice universitaria impegnata nel sociale? T’innamorerai alla follia di Lorenzo Lamas e lo costringerai a leggere un libro sulla desertificazione in India.

E’ così che ho perso gli uomini migliori della mia generazione. Quelli liberi... di non scegliere se essere vegetariani (a furia di bere sangue umano molte donne hanno perso il piacere della bistecca, di mucca). Quelli che arrivano alle feste scortati da un etilometro con la gonna (costretti a ripiegare sui fonzies - godisoloametà - mentre gli altri si bevono i freni inibitori). Quelli costretti all’IKEA durante l’ultima giornata di campionato, perché si sa... i colori migliori del verktig finiscono sempre prima (esatto, ho parlato di calcio... non cambierò mai..). E poi sì, sono uno di quegli amici maschi che vi detesta, o donne cambia-uomini, esseri diabolici tutte casa e Sex and the City. Io stasera non troverò nessuno per giocare a calcetto, ma voi vivrete i prossimi anni nell’illusione di essere riuscite a trasformare un tricheco mannaro in Terence di Candycandy.
Alla prima luna piena, chi riderà?

Firmato Don Cosciotte"

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Di Tengi |

9 Commenti:

  Alle 7:22 PM Anonymous Bloglavoro ha fatto una pausa per dire:
Riconfermo che il post di ieri mi ha fatto parecchio ridere e non generalizzava per nulla. Era una visione comica della Tengi, godibilissima (la visione comica Tengi, non mi permetterei mai! :D) e solo con una bella coda di paglia si poteva dire che non fa ridere.

Aggiungo io invece una cosa: da vegetariano. Io ho scelto da solo, ben prima di conoscere la mia attuale morosa, anche lei veg. Trovo l'affermazione sulle donne assetate di sangue umano in assenza di bistecche di mucca veramente grossolana e stupidamente offensiva. Più o meno quello che penso di quei due o tre convinti che non mi sia abbonato a sky calcio per 'colpa' della morosa... a me il calcio fa schifo e ho di meglio da fare che guardare 24 miliardari correre in mutande dietro una palla. Forse alcuni maturano con la morosa, altri mai, ma sicuramente sarebbe buona cosa non sparare a zero su credo e politica: siamo tutti d'accordo che scaccolarsi il naso in macchina e non lavarsi per una settimana faccia schifo, mentre l'essere vegetariani o essersi sfrangiati le palle del calcetto se non ti dispiace sono opinioni personali, da rispettare.
  Alle 12:54 AM Blogger majorTom ha fatto una pausa per dire:
Scusate se ribadisco qua il concetto espresso più sotto: IL VERO PROBLEMA E' CHE SPESSO ALLE DONNE, UNA VOLTA RIUSCITE NELL'IMPRESA TITANICA DI CAMBIARE IL PROPRIO UOMO, ECCO... QUEST'ULTIMA VERSIONE DI COMPAGNO 2.0 NON PIACE PIU'.
E tornano a rimpiangere perchè perchè la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita.
Quindi di Compagno 2.0 va a beneficiare un'altra, e senza alcuna fatica.
Che poi ovviamente tenterà, se ha ereditato un amante dei bonsai, di trasformarlo in free climber.
  Alle 11:18 AM Anonymous Annalisa ha fatto una pausa per dire:
D'accordo con bloglavoro che questo scambio è davvero godibilissimo. Cioè, si ride, anche se l'argomento dà da pensare.
E ho trovato godibile anche la letterina di Don Cosciotte. Anche lui dice cose che fan pensare.
Pensavo che tengi fosse la Piera Angela dell'Ufficio (fa divulgazione e spiega semplicemente cose difficili), ma adesso devo rivedere la definizione: Piero Angela non mi fa mai nemmeno sorridere, lei sì.
E se non ho risposto commentando l'argomento clou del post ci sarà pure un motivo.
  Alle 11:36 AM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
allora. ringrazio BlogLavoro per aver capito lo spirito del post.
Il buon Don Cosciotte forse è stato un po' travisato, a me ha fatto ridere, forse perché lo conosco e so che la sua non è misoginia, anzi.
Per il resto, ognuno di noi ha il proprio scheletro nell'armadio: Tom ribadisce un concetto vero, Bloglavoro calca sulla sua indipendenza, e Annalisa preferisce non esprimersi.
Un po' di coda di paglia ce l'abbiamo tutti. Noi tutte prese a chiederci se non siamo troppo insistenti, a cercare un compromesso tra le nostre manie ossessive(a volte materne) e il desiderio di un sano rapporto, e loro a rivendicare libertà fittizie cui forse, chissà, hanno già rinunciato per noi e la cosa non gli dispiace più di tanto, se non fosse che devono renderne conto agli amici.

Piera Angelo
  Alle 12:39 PM Blogger Bk ha fatto una pausa per dire:
tu e don chisciotte siete stati fantastici...
mi avete fatto morire dal ridere.
Ho scoperto il tuo blog solo oggi ma tornerò spesso!
Ti ho linkato,
besos Bk
  Alle 2:50 PM Anonymous alebino ha fatto una pausa per dire:
noto che qualcuno qua ha il dente avvelenato! :-) Mi diverte tutto ciò!
  Alle 3:27 PM Blogger Don C. ha fatto una pausa per dire:
Prima di tutto vorrei ringraziare Tengi per aver ospitato, con un atto di civiltà e onestà intellettuale, la mia missiva e un problema che attanaglia gli uomini tutti, sin dal mesozoico.
Ma non posso che rammaricarmi per alcuni commenti provenienti da ex appartenenti al genere maschile. Ridotti oramai in schiavitù e per sempre perduti.

Bloglavoro dice di non essere interessato al calcio e di essere vegetariano da prima che le patate arrivassero in Europa. Amico mio, sei rimasto impantanato nel puré di carote di cui vai ghiotto.
La mia mail alla crudele Tengi è un atto di libertà.
Ma da quando la morosa, come Indiana Jones, ti ha sostituito quel tesoro di testicoli con un sacchetto di polpettine al tofu, sei decisamente meno ricettivo.

Facciamo qualcosa, prima che il macigno della schiavitù ci travolga.
  Alle 1:47 PM Blogger giulius80 ha fatto una pausa per dire:
ahahahahah!!! Don C. mi hai fatto schiantare .. quanta delusione nelle tue parole.
Si, siamo donne sanguisughe, incaxxate, con la sindrome della crocerossina. Siamo diventate così per sopravvivere.. evoluzione della specie!!!!
  Alle 4:51 PM Anonymous Bloglavoro ha fatto una pausa per dire:
Temo, caro Don C., che la differenza tra la tua acidità e il mio godermi la vita, sta proprio nel mio uso delle palle, anche e soprattutto in senso materiale. Esercizi quotidiani e reiterati. Te li consiglio ...sempre che tu possa eh ;)