mercoledì 25 luglio 2007

Io soccombo

Pubblico ora, in una pausa di cinque minuti dal lavoro, quanto scrissi ieri sera, in una pausa di cinque minuti dal caldo. Il fatto è che in questi giorni c'è tantissimo lavoro. Ma non voglio tediarvi con i miei problemi. Per quanto, gradirei sapere come mai c'è così tanto lavoro, e proprio in questi giorni in cui la voglia è poca e la testa è altrove.
Ah, il giogo dolceamaro dell'alternanza lavoro-ferie-lavoro-ferie!
Ah, lo spietato avvicendamento di stress e relax, stress e relax, senza soluzione di continuità!
Bastone e carota de' tempi moderni.
Schizofrenie d'ufficio.

Senti, tu (questo era il titolo del post, ehm)
Secondo l'uso comune, vorrei partire dall'osservazione di alcuni dati ambientali.
Noto che il caldo di questi giorni inasprisce le mie idiosincrasie d'ufficio. La canicola accende quelle che sino ad oggi erano solo lievi intolleranze e le fa divampare in ripugnanze e odi incontrollati. Infiamma le ostilità.
Anche se, al di là del caldo e della mia maldisposizione verso il mondo aziendale, ci sono cose oggettivamente insopportabili.
Come chi mi affianca con fare da carbonaro mentre percorro il corridoio. Vuole qualcosa da me, lo sento da come prende fiato prima di parlare. Mi preparo al peggio. Eppure, prima di emettere qualunque suono, costui fa una cosa imprevista. Forse pensava che io non fossi sufficientemente pronta a ricevere i suio dettami. Fatto sta che mi pizzica leggermente il braccio. Dietro il braccio, intendo.
Come a dire: senti, tu. E infatti poi lo dice: senti.
Ma io sono già lontana con la mente. Nulla di ciò che dice mi potrebbe colpire più di quanto ha già fatto. Basta, non lo ascolto più. Chiusa la saracinesca.
E' guerra.
Voglio dire, perchè mai dovrebbe pizzicarmi il braccio? Ho un buon udito e una buona vista. Reagisco rapidamente a stimoli sonori, a richiami verbali o anche solo gestuali. Santo cielo. Non faccio storie. Mi chiamano e io arrivo subito. Perchè dunque pizzicarmi il braccio? Non c'è bisogno di pizzicarmi il braccio.
Negli uffici non ci si tocca. Mai. E un motivo ci sarà.
Non sono tua amica. Non sono tua sorella. Mollami. E poi fa caldo. Potrei reagire scalciando.
E' una questione di usi e costumi. Che se fossimo in Giappone gli avrebbero già staccato una mano con la katana.
E' una questione che il lavoro d'ufficio è contronatura.
Qui dentro vige la legge-bestiario delle priorità condivise.
E se mi tocchi prima ti uccido.
Quindi provvedo diligentemente a consegnarti il lavoro che mi richiedi.
Anche se si potrebbe aprire una piccola parentesi di avanguardia femminista su una semplice considerazione. Il soggetto in questione non si sarebbe mai permesso di pizzicare il braccio a un uomo. E' questo è un dato di fatto.

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Di Tengi |

15 Commenti:

  Alle 1:48 PM Blogger Velenero ha fatto una pausa per dire:
Tipico atteggiamento del cazzone che si sente nella posizione di potersi prendere certe confidenze... ché dal suo punto di vista l'atto del pizzicarti il braccio è allo stesso tempo un gesto buffo, amichevole e "discreto"... quasi una "complicità".

Bah...

Spero che tu l'abbia fulminato con lo sguardo... così non ci riprova.

...e se ci dovessere riprovare, conta pure su di me. ;)
  Alle 2:08 PM Blogger xlthlx ha fatto una pausa per dire:
serve una mano a toglierlo dal mondo? che l'universo ringrazierebbe, sono sicura. sara' anche il caldo ma certe cose non se le dovrebbe permettere mai nessuno...
  Alle 3:04 PM Anonymous ciccio ha fatto una pausa per dire:
1) io ho colleghi che fatto tic-tic col ditino sulla spalla, insistentemente, anche se mi hanno già chiamato per nome. ed è irritante assai :(
2) se l'importuno era figo lo lasciavo fare :D
  Alle 3:04 PM Anonymous ciccio ha fatto una pausa per dire:
lasciavI, lasciavI! :p
  Alle 3:11 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
lapsus freudiano...
  Alle 3:57 PM Anonymous ciccio ha fatto una pausa per dire:
no, dislessia polpastrellare da attorniamento di colleghi sbircioni
  Alle 4:51 PM Anonymous Annalisa ha fatto una pausa per dire:
E l'indice e il medio uniti e tesi che-ti-mar-tel-la-noin-si-sten-te-men-te in cima al braccio, appena giù dalla spalla, mentre ti dicono che-de-vias-so-lu-ta-men-te-sen-ti-re-una-co-sa-im-portante...?
Aaaarghh!!!
  Alle 8:00 AM Blogger S.B. ha fatto una pausa per dire:
Ma gli hai detto con calma "per favore non mi toccare mai più"?
Perchè sennò tra un giorno ti ripizzica!
  Alle 8:51 AM Anonymous ErPupone ha fatto una pausa per dire:
Se costui fosse recidivo, grattati insistentemente il punto offeso. Il molesto potrebbe pensare A) che hai una malattia dermatologica potenzialmente contagiosa B) che LUI ti ha attaccato una malattia dermatologica potenzialmente contagiosa. Nell'uno e nell'altro caso, la tortura dovrebbe esaurirsi in breve tempo.
PS: ogni oretta concediti, se puoi, un ghiacciolo, o una granita...il mondo diventa meno ostile (per dieci minuti al massimo, eh!). Ciao Tengi sei troppo forte!
  Alle 11:36 AM Blogger majorTom ha fatto una pausa per dire:
Eh vabbè dai una volta toccavano il culo.....si son fatti dei giganteschi passi in avanti!

PS Toccano anche il braccio degli uomini comunque, se ci tieni a saperlo.
  Alle 1:08 PM Anonymous Domiziano Galia ha fatto una pausa per dire:
Nessuno mi tocchi Tengi. Picchio.
  Alle 2:24 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
se toccano anche il braccio degli uomini allora leviamo di mezzo le implicazioni sessuali e riduciamo il tutto a mero ribrezzo.
il che è già abbastanza.
  Alle 6:33 PM Blogger chicca2007 ha fatto una pausa per dire:
Una volta il capo mi ha fatto un buffetto sulla guancia... manco fossi sua nipote....
Mah!
  Alle 6:53 PM Blogger majorTom ha fatto una pausa per dire:
Ehi nientepopodimeno.
Dopo il pizzicamento anche il buffetto.
Dove diamine andremo a finire.....poveri noi animali d'ufficio.
A parte le battute, l'ufficio si divide in due.
Quelli/e che ti fanno ribrezzo e quelli/e che speri ci sia del feeling.
Quindi la sentenza di "harrassment" (si scrive così?) dipende anche da chi proviene.
  Alle 8:05 PM Blogger Tengi ha fatto una pausa per dire:
cara Chicca il buffetto mi ha fatto sorridere. forse a te è andata peggio di me (soprattutto se proveniva da manona pelosa).
Caro Tom i toccaccamenti melliflui e un po' viscidini non mi ispirano. preferisco a questo punto una pacca sulla spalla, se proprio devo.
perchè noi donne d'ufficio abbiamo le spalle forti.
e non tocchiamo nessuno!
:-)