venerdì 22 dicembre 2006

Adieu

Addio... non al blog, ma all'ufficio finora teatro delle "simpatiche" scenette descritte sinora.

Mi mancherà? Credo di sì. La Scema, il big boss, , la centralinista, la collega carponi, il praticello con il cammello, il gatto Jerry ... 4 anni di ricordi, dopotutto.

Ma voglio sdrammatizzare e includo uno stralcio di battute intercorse fra me e Tengi sul tema su MSN.

Tengi scrive:
senti ma tu oggi saluti tutti?
ma non sei un po' triste?

LCL™ scrive:
sì saluto tutti, ma perchè dovrei essere triste?
li vedo stasera alla cena aziendale
poi cazzo mi frega
la cosa che mi mancherà di più dell'ufficio è l'orinatoio
nel nuovo ufficio non c'è
e mi tocca stare a mirare il buco

Tengi scrive:
cioè
dove pisci

Silenzio™ scrive:
Sì l'orinatoio
quello a parete tipo Stazione Centrale

Tengi scrive:
ah, che schifo!
bleah!

LCL™ scrive:
ma come?
è comodo
poi sembra di pisciare contro il muro
è bello
fa tornare bambini

Tengi scrive:
eh si!
che figata

LCL™ scrive:
non puoi capire
tu che pisci seduta

Tengi scrive:
senti fanculizzati

LCL™ scrive:
affanculo
e il mio verbo è verità

Tengi scrive:
Sì, certo

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Di Anonimo | 8 colleghi rispondono
venerdì 20 ottobre 2006

In pillole: pezzi d'ufficio in bagno

Sapete che in questo periodo sono a Roma.
Qui nel palazzo - 18° piano - il bagno consta di un antibagno e del bagno vero e proprio.
Entro nell'antibagno.
Dal bagno esce una che mi guarda con due occhi così e le si legge in faccia "Ma che sfiga proprio adesso deve entrare al cesso 'sta qua..." Il suo sguardo è tra il triste e il supplichevole.

Mi dice a voce bassa "Ecco... Auguri."
Aggiunge qualcosa e io capisco solo: "... schifo..."

Non faccio in tempo a realizzare che sento un'odore terribile provenire dal bagno...
-___-
Capisco subito ogni cosa e la sollevo dall'imbarazzo evitando considerazioni a voce alta.
Mi fiondo a testa bassa dentro la nube tossica.
Domanda: sarà stata lei? O forse la povera si era trovata in quella situazione per colpa di un'ignota ed era imbarazzata in quanto non poteva far nulla per allontanare da sè ogni sospetto?

Dubbi d'ufficio

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lunedì 16 ottobre 2006

Problemi e soluzioni nella toilette degli uomini

Il cesso degli uomini dell'ufficio è un porto di mare.
Gente che va, gente che viene (niente doppisensi plis), gente che ormeggia, gente che parte e lascia la scia. Già, la scia: può essere un odore, un strisciolina colorata sul bianco della tazza, uno schitto giallino sull'asse o - peggio - una combinazione di essi.
L'odore non è un grosso problema, basta avere la pazienza che l'effluvio - diffondendosi negli ambienti circostanti - si allontani dalla sede in cui è stato generato. Certo, in alcuni casi non è possibile aspettare le mezze ore e spesso la situazione si aggrava se la dirigenza anziana con l'odorato distrutto dalle sigarette (o dalla coca) sfida l'olezzo aggiungendone altro.
La "sgomma" è anch'essa superabile, basta tirare con insistenza l'acqua fino a che lo sciacquio gratti via i rimasugli appiccicati. La tempistica è importante: se la scia è da qualche tempo rimasta in sede, è da considerarsi incrostata e nemmeno il 3° scroscio è sufficiente. E' necessario quindi l'attito della famosa scopetta che presenta però una difficoltà: è troppo vicina alla tazza per non ricevere gli schitti d'orina. La soluzione è armarsi di carta igienica protettiva, impugnare l'attrezzo e grattare l'escremento incollato. A dire il vero, la soluzione ottimale - e più semplice - è sbattersene le palle e fare finta che non ci sia nulla. E via.
Gli schitti sull'asse sono un problemuccio: anche passando la carta igienica, il fastidioso umidiccìo permane e creare uno strato alto così di carta da interporre per la protezione delle chiappe non è sempre pratico, è lavoro troppo laborioso. Fare popò può essere un problema e a volte si rimpiange la vecchia turca (peraltro anche un antico e divertente tiro al bersaglio).
Il vero guaio è quando completato il processo di download, la carta igienica è mancante. Rimane la vecchia "virgola" ma è davvero ai limiti della decenza. Diciamo che basta un'occhiata prima di partire e tutto si risolve. Vi auguro non vi succeda mai.
Divertente è quando lo sciacquone del water si rompe (naturalmente si sa che è rotto dopo il fatto) e il prodotto rimane galleggiante in attesa della dipartita. Sembra quasi sorridere sornione là sotto. La soluzione anche qui è a portata di mano. Si ammucchia a lato tutto lo schifìo contenuto nel cestino della spazzatura, lo si riempie d'acqua dal lavandino e con un gesto rapido di anteguerriana memoria lo si svuota nella tazza, portando via il colorato sorriso. A quel punto è d'uopo ricollocare allo stesso posto i fazzolettini sozzi, lavarsi le mani e uscire soddisfatti fra gli sguardi curiosi dei colleghi che hanno udito:
1. le imprecazioni
2. lo sciabordio di un cestino d'acqua infrangersi nel water
3. la risata satanica al completamento dell'operazione
Beh, vado in bagno. Saluti,
LCL

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Di Anonimo | 1 colleghi rispondono