mercoledì 14 marzo 2007

Tengi is on line

Mi dà una certa ebbrezza il fatto di scrivere ora e in diretta, alle quattro del pomeriggio, qui nell'ufficio pieno di gente.
Negli ultimi tempi, il fatto di avere molto da fare al lavoro insieme al desiderio di essere comunque presente su Pezzi con nuovi post ogni giorno da dare in pasto a voi, belve assetate di Fatti d'Ufficio, mi ha costretto in più di una occasione a scrivere in bozza dopo l'orario di lavoro, con calma e a casa, per poi postare la mattina dopo le ultime correzioni.
Oggi invece mi sono trovata impreparata. Checché se ne dica, anche noi giovani donne blogger abbiamo la nostra vita sociale. Per cui ieri sera ho preferito darmi ad altro anzichè scrivere un post, sebbene gli argomenti non manchino.
Prometto che non lo farò più.
E ora sono qui, presente, che mi tiro le dita in ufficio. Ho fatto quello che dovevo fare, e sono in attesa di feedback, come si suol dire in gergo impiegatizio. Evito accuratamente di farmi la mia solita vasca in corridoio in quanto ormai sono riconoscibile per i miei colleghi dal rumore dei tacchi, e ogni volta che passo rischio di essere chiamata da qualcuno chi mi vuole appioppare l'ennesimo cetriolo.
Per cui me ne sto qui, con voi. Che bello. Ecco i miei fatti del giorno:
  • Ho visto Pasticcino in maniche di camicia che si dava ai lavori manuali - momento topico della giornata;
  • Ho avuto una riunione cui era presente il Sedere più Bello dell'Azienda, che non è quello di Pasticcino, benchè se la giochino - momento erotico della giornata - il problema è che ho dovuto anche parlare con la persona che si porta appresso cotanto sedere;
  • In ufficio fa un caldo bestia e si suda, per cui sono in maglietta a maniche corte - momento erotico della giornata per i miei colleghi;

Mi sa che scendo a farmi un caffè al sotterraneo, dove so che c'è Pasticcino. Invito anche la collega, per testare se lui guarda più me o lei. Innocente Passatempo d'Ufficio. Vi faccio sapere.

Etichette: ,

 
mercoledì 21 febbraio 2007

La Tengi cede lo scettro

La nuova receptionist è una gnocca mai vista.
Capelli ricci color grano, pelle mulatta, occhi verdi. Ma dove l'hanno pescata?
E la Tengi, che è obiettiva, ne prende atto e si ritira in silenzio, cedendo la corona dopo quasi un anno di reame incontrastato.
E' stato bello, ricordatemi come la più simpatica, se non altro.
Ho ricevuto la proposta per un calendario, ma non credo che accetterò. Penso che inizierò a studiare recitazione, il mio obiettivo ora è il cinema e la televisione: sogno una carriera come quella di Martina (Colombari). Anche se sarà dura, perchè c'è molta concorrenza e bisogna essere preparate artisticamente, non mi mancano grinta e determinazione.

Meno male che il pasticcino di ieri oggi non c'è. Non avrei sopportato di arrivare seconda anche ai suoi occhi.

Etichette: ,

 
martedì 20 febbraio 2007

Tu Tu Pi Tù - Bum!

Ieri, dopo circa due mesi e qualche scambio di mail, incontro per la prima volta nella nuova sede colui che considero l'unico ragazzo carino dell'azienda in cui lavoro. Lo stesso che mi invitò a favorire i tre chupiti della staffa al party aziendale.

Il fatidico incontro ha luogo mentre esco dal cesso, ovvio. Me lo trovo di fronte all'improvviso, il tempo di atteggiarmi ad un'espressione di sorpresa mista a lieve imbarazzo, ed ecco che pronuncio un adeguatissimo "ciao!" con la boccuccia increspata (la didascalia recita: "che sorpresa emozionante ritrovarti qui!").
Lui contento.
A pranzo, nonostante fossi ostaggio dei miei nuovi colleghi, riesco ugualmente a localizzarlo, sorrisino a distanza, quindi mi avvicino e mi fermo a chiaccherare amabilmente con quelli del suo tavolo, fingendo di ignorarlo perchè gli altri colleghi non pensino male, ma facendo in modo che lui apprezzi la delicatezza che ho nei suoi confronti.
Lui apprezza.
Quindi mi allontano per andare a sedermi, e senza farmi accorgere sgomito per accaparrarmi la posizione strategica: obiettivo identificato a ore 12, che te lo dico a fare.
Lui luma di brutto per tutto il pranzo.
Ciao ciao al momento di uscire, e sorrisi.

Verso le 6 lo incrocio in corridoio mentre sta per andare a casa, e lo sento dire ad alta voce, rivolto verso l'interno della stanza: "Ci vediamo DOMANI!".
Ahssi? - penso io - Oh! Ah! E' qui anche domani! Uh!
Mi sento molto Betty Boop.
...
...
...
... sono troppo vecchia per queste stronzate.

Aggiornamento
: la collega dirimpettaia poco fa: "ma come si chiama quel ragazzo alto che è passato prima?" Eh eh, bellaaaaa!!! Arrivi tardi, ormai ci ho messo il timbro! Pensavi di farmela? Povera sprovveduta...
Aggiornamento a pranzo: triangolazione perfettamente riuscita, ho riunito i due diversi gruppi di colleghi, il mio e il suo, ma senza che sembrasse una mia idea. E guardacaso, me lo sono ritrovata seduto al fianco, che ve lo dico a fare. Sono un genio.
Aggiornamento cui stento a credere: ore 14.10 la collega è uscita dal cesso e noto che... si è truccata di fresco! 'Sta str... Ma che, pensa di farmela con questi mezzucci? Tzè, non ha ancora capito con chi ha a che fare... che ve lo dico a fare.
Aggiornamento di fine giornata: lo saluto prima di andare - perchè io sono educata! Quattro chiacchere, un "ci vediamo". E lui "chissà quando ci rivedremo". Lo sguardo diceva tante cose. Ho lasciato così. L'avevo capito che era un po' timido. Ma è così carino che gli si perdona tutto.

Etichette: ,

 
lunedì 29 gennaio 2007

Dottore mi ausculti

No, perchè, ve lo devo assolutamente dire.
No, perchè, è stata una rivelazione.
No, perchè, venerdì ho preso qualche ora di permesso dal lavoro per una visita ospedaliera.

E così, mentre ero in sala d'attesa ed osservavo il viavai, ho realizzato per la prima volta quanto possa essere tremendamente sexy la divisa da medico!
Oh si, ragazzi, credetemi. Non sono pazza. Ne esistono di due tipi, di divise. Una che contempla pantaloni verdi e camice bianco. L'altra, presumo da indossarsi in sala operatoria, totalmente verde, con la casacca a maniche corte e... lo scollo a V. Oddio, quello scollo a V...
E ai piedi, i mitici zoccoli del Dottor Sholl's. Che seppure rappresentino il peggio del kitsch, in ospedale hanno il loro perchè. Completano la tenuta da dottore con un gradevole tocco fetish.

Pensiero stupendo rubato alle Ore d'Ufficio...
Scusate vado un attimo a sciacquarmi la faccia.
A tutti voi, un bollente lunedì.

Etichette: ,

 
lunedì 15 gennaio 2007

Il MAssanger (V.M. 14) - II tempo

Carrellata su Tengi a spasso per la città e voce fuori campo: Ok, si trattava solo di rumori colti qua e là, di movimenti leggermente sospetti, ma dopo quel giorno ripensai al mio rapporto col MAssanger ripassando fatti e situazioni e, come in uno strano puzzle, tutti i tasselli di quella aberrante esperienza cominciarono pian piano a prender e posto e a dar vita alla vera immagine del MAssanger.
Flashback: Come quel giorno che, senza farci caso, lamentai ad alta voce un dolore alla cervicale, e il MAssanger in men che non si dica si alzò dal suo posto e precipitò dietro di me con l'intento di farmi un massaggio. Il massaggio invero durò molto poco, perchè quasi subito ci tenni a precisare (particolare su occhio sbarrato di tengi) che ehm... il dolore mi era passato, sì, che stavo bene, ops! che avevo una cosa da fare o non ricordo che altro (mai che suoni il telefono, quando serve!). Tuttavia, il massaggio durò abbastanza da permettermi di intuire - e di convincermi col senno di poi - che lui si fosse, come dire, "appoggiato" alla mia schienza (abbiamo pure gli schienali bassi qui, maledizioneeee!) e che vi esercitasse anche una certa pressione...
Particolare su Tengi chiusa nel bagno, le mani a pugno contro le tempie, l'occhio iniettato di sangue: Lo soooo!!! Direte che sono pazza, che mi sono inventata tutto, e vi capisco!!! Mi sento già da voi vilipesa con l'accusa di sputtanamento aziendale ingiustificato.
Ma non è così, credetemiiiiii!!! Ma dove sono capitataaaaaa!!!
Dissolvenza incrociata - Interno - pub del centro - Qualche tempo dopo, ad un aperitivo, chiaccheravo con una mia ex collega. Senza che io le dicessi nulla, la conversazione cadde sul MAssanger e lei mi disse "stai attenta a quello" "Perchè?" "Ehhh, perchè..." Mi raccontò che il MAssanger le aveva praticato MAssaggi-con-strusciamento- per ben due mesi, prima che lei, mangiata la foglia, (si vede che era un po' dura, sta foglia, perchè due mesi...!) gli disse di non proseguire perchè era imbarazzata. Alla conversazione era presente una terza collega che esplose in un "ma anche con me l'ha fatto!!! anche con me! allora non sono pazza!".
Ne ricavammo, oltre ad una bronza, una lista dei tratti caratteristici che individuano il MAssanger seriale:
1) colpisce quando la donna è sola nella stanza, preferibilmente pausa pranzo
2) si propone offrendo un massaggio rilassante
3) nel mentre, si struscia leggermente
Panoramica sul Pirellone e voce fuori campo: Cala la sera su questa città. Gli uffici si chiudono, le luci si spengono, i PC cessano di ronzare. Al termine di questa giornata, le donne come noi se ne sono fatte una ragione e sono riuscite ad elaborare l'esperienza.
Eppure sappiamo che là fuori, in qualche altro ufficio, allo spuntar dell'alba, entrerà di nuovo in azione il MAssanger, e avrà voglia di massaggiare le spalle a qualche collega.
Attezione, potrebbe essere più vicino di quanto pensate. Senza che ve ne accorgiate, potreste ritrovarvi d'un tratto una mano prensile su di una spalla, e un nuovo massaggio che inizia.
Io vi avvisato. Proteggetevi.

...FINE?

Etichette: ,

 
venerdì 12 gennaio 2007

Il MAssanger (V.M. 14) - I tempo

Voce fuori campo su panoramica della città di Milano: E' tempo che se ne parli. Che si scopra cosa si nasconde dietro questa città. Che si vada a ravanare dentro l'immondizia morale che giace nei luridi bidoni riservati al decadimento dei Costumi d'Ufficio. Che si punti il dito e che si dica: "Il re è nudo", con grande sdegno e indignazione degli astanti. E' già un po' che lavoro in quest'ufficio e nel tempo sono stata testimone di episodi sgradevoli, di sordide intenzioni, di sguardi lubrichi e... forse, anche di atti impuri, come quello che vi racconterò. Dopo aver ascoltato comprenderete l'astio che mi pervade e giustificherete il fatto che vi abbia spiattellato tutto davanti agli occhi, in quello che vuole essere uno sputtanamento senza pietà.
Flashback: Al mio arrivo qui (timida, ingenua, con gli occhioni sgranati come a dire "che mi capiterà?") capii subito che la vita in ufficio non tutta era rose e fiori. Feci subito la conoscenza del dirimpettaio di scrivania. Avete presente quei tipi che hanno avuto un'adolescenza segnata dai Metallica, dai King Crimson o dai Megadeth, e che conservano ancora oltre all'aria metal anche i capelli lunghi, da cui non si vogliono staccare (mentre quella parrucca stopposa gliela staccheresti volentieri, eccome!!!!), e che portano ancora quei nostalgici jeans un pochino attillati sul culo e sul davanti? Ecco, uno così. Non parlava mai, si faceva bellamente i cazzi suoi tanto che per tutti i 6 mesi circa di convivenza d'ufficio mai ho capito che mestiere facesse.
Montaggio - sulle note di Are you having a good time?: La sua giornata era scandita da simpatici diversivi, tra cui guardarsi film scaricati (stacco su di lui), ascoltare musica metal in cuffia (stacco su di lui che batte il tempo) , farcela sentire a tutti noi che stavamo lì intorno (stacco sui colleghi infastiditi), e infine giocare ad un giochino che non ho mai identificato. So solo che di ritorno dalla pausa pranzo si metteva, per circa 10 minuti , a pigiare freneticamente sui tasti del PC (tatatatatatatatatatatatatatatà) (particolare tastiera) allo scopo di uccidere il mostro finale, sparare agli omini o saltare oltre il fossato coi coccodrilli o chissà cosa.
Dissolvenza incrociata- è un qualunque mercoledì:
Un giorno di pioggia. Silenzio. (campo medio sui due personaggi)
Nessuna cosa si muoveva. I computer ronzavano impercettibilmente.
Lo sbirciavo da sopra il mio monitor e vedevo il suo sguardo gelido muoversi sullo schermo(particolare sugli occhi di lui). Intuivo stesse guardando un film.
E teneva entrambe le mani sotto la scrivania... (particolare sul sopracciglio aggrottato di Tengi).
E, nel silenzio, udivo a tratti qualcosa di strano... (voce fuori campo e Tengi-pensiero"ma no Tengi, ti sbagli, non può essere...""Oddioooo!!! L'ha rifatto di nuovo!!! Allora non mi sbagliavo: è proprio ciò che penso!...")
Con sommo orrore e raccapriccio, ciò che mi giungeva alle orecchie erano rumorini metallici di cerniera, di leggero struscìo del tessuto denim della patta, e di lui che si "risistemava" e "riaccomodava" in modo sospetto sulla sedia.
Zoom in avanti sul viso inorridito di Tengi per l'avvenuta presa di coscienza.
La macabra scoperta che feci è che quel giorno il MAssanger, ispirato dalle immagini del film cui assisteva, si stava inequivocabilmente auto-massaggiando.
Fine Primo Tempo. Pop corn.

Etichette: ,

 
giovedì 30 novembre 2006

L'amante

Il bigboss ha l'amante, conosciuta in un cento benessere di Bressanone dopo una settimana di relax pagata dall'azienda, ovviamente.
Lei è di Torino e se prima il capo si faceva vedere qualche volta il venerdì, adesso il giovedì sera prende e parte e lo rivediamo il lunedì dopo essersi sollazzato l'amante per benino. Ha ufficialmente testato il Viagra e ne è abbastanza soddisfatto, almeno finchè il cuore (imbottito di un paio di bypass) regge.
E fin qui niente di grave, voglio dire, niente di così sconvolgente. Ma una domanda vorrei porgli:
vabene che sei fissato con il lavoro... ma devi passare tutti i pomeriggi un paio d'ore a raccontarle quanti contratti hai preso nella mattina?
Poverino. Baci.

Etichette:

 
Di Anonimo | 8 colleghi rispondono
giovedì 23 novembre 2006

I vestiti dei colleghi (maschi!)

Visto lo scadere maschilista dei post del mio socio, voglio scrivere una volta tanto - sperando che non sia l'ultima! - di Amenità d'Ufficio Femminili.
Care amiche/colleghe, come vorreste che fosse vestito il vostro Collega Uomo ideale? Come preferireste che vi sfilasse davanti mentre telefona, discute di preventivi, o si china a raccogliere un foglio? Una volta tanto, cavalchiamo noi donne l'onda del maschilismo e guardiamo subito al sodo!!!! Ecco come la penso io:
Tipo Tengi 1: giacca/cravatta. Io non gongolo particolarmente nel vedere l'uomo in giacca e cravatta, ma devo dire che a volte questo tipo di abito FA il monaco. Non so come ma per qualche collega in particolare ritengo che l'abito, la camicia e la cravatta, possano dare quel valore aggiunto in più rispetto alla normale abbinata pantalone-maglione. Tanto che li guardo con più interesse quando arrivano vestiti così...La camicia poi, parliamone. Qui da me va un po' di moda quella di sartoria fighetta, con le iniziali ricamate... mah. Chissenefrega delle iniziali dico io, tanto lo so già come si chiama il proprietario!!! In più, il modello sartoriale più diffuso è quello base, tinta unita blu e nient'altro, a parte la scritta A.F. A questo punto, meglio un modello prèt-à-porter ma particolare, no? tanto il prezzo di un modello base sartoria credo sia lo stesso di un buon modello non-sartoria. .. Ah, dimenticavo! Cari colleghi: sotto la camicia... mettete qualcosa, please! Vedere la panzetta che spunta tra un'asola e l'altra a me fa proprio passare la fame!!! Panzetta sì, ma fuori orario lavorativo!
Tipo Tengi 2: lo sportivo che "fa figo ma non impegna". Ragazzi. Come ve lo devo dire che per fare lo "sportivo" ci vuole a) il fisico e b) lo stile??? Con fisico non voglio dire che bisogna essere palestrati o abbronzati, occhio. E' che riuscire ad essere sportivi, ma allo stesso tempo fighi e attraenti, non è così facile, perchè si rischia a volte di essere solo squallidini o un po' sfighengi... Quindi no ai maglioncini con la cernierina color grigio topo, no alle camicie a quadretti stile mio-zio, si ai pantaloni sportivi ma con cautela... pantaloni o jeans morbidi stile cargo con le tascone? Mmmm sono rischiosissimi, attenzione... e poi, in questo caso ci vuole il fisico nel vero senso della parola... e più che fisico, ci vuole un bel culo. Mi spiace ma ve lo devo dire.
Tipo Tengi 3: lo "animalo". Presente la pubblicità della coca-cola col fattorino che entra tutto sudato? Ecco. Lui. Lo compro. Peccato che questo tipo molto spesso non sia un collega bensì 1) il corriere che arriva col giubbotto e pantaloni blu col casco in testa e con un bel "pacco" per qualcuno che purtroppo non sei tu 2) il ragazzo (a volte con l'orecchino stile rapper) che viene a ripararti il PC e che ti "cambia la scheda madre" e tu sei lì che gli chiedi di tutto "che cos'è questo? e quello? ah, la memoria RAM..." anche se non te ne frega nulla, giusto per tenerlo lì un po' di più...uaz uaz 3) quello che fa le consegne dei fusti di birra al bar... Ah, un post scriptum sui baristi fatemelo fare: Mi piace un sacco quel grembiule lungo che hanno qui a Milano... mi sa che lo faccio indossare anche a qualche collega in pausa pranzo!

Fatemi sapere cosa ne pensate, che l'argomento mi interessa!

Etichette: ,

 

I vestiti dei colleghi

D'accordo, vabene. Torniamo a parlare d'ufficio e di ciò che gira intorno (e dentro sopratutto).
I vestiti dei colleghi. A prescindere dalla dirigenza e dal commerciale vestiti con il solito palloso abitogrigiconcravattaapallini nella nostra azienda girà un po' di tutto.
La pazza, cioè la dirimpettaia, in questi periodi un po' freddini indossa un sexy gilerino trapuntato dell'Iper dove il marito lavora: il classico blu scuro con ad altezza seno sinistro il logo quadricromico del noto supermercato. Se non fa freddo, si limta ad una divertentissima felpa di Topolino e la pelle lattea risalta brillantemente quando indossa quelle camicine a quadrettini piccini stile tovaglia di osteria.
Quella a sinistra, stamattina si è presentata in ufficio con una borsetta a forma di cane. Sembra comoda, ma pare che appena si bagna, puzzi. Di solito si veste elegantemente a dire vero, ha un bello stile, ama il cachemire. Le ho visto addosso un tailleur di cachemire e non scherzo, io non credevo neanche esistessero. Oggi ha i calzoni un po corti se devo essere sincero, e le calzine di spugna bianche basse non sono molto belle, ma è un'eccezione.
La centralinista, 50 anni ma con un fisico da ventenne, oggi ha al collo un pendaglio a forma di albero di Natale grosso così e lo terrà fino all'Epifania (che tutte le feste si porta via). Il tocco di classe sono le scarpe argentate e nere stile pilota su una minigonna da battona della Cassanese, meno male che se lo può permettere. Di solito ha uno stile davvero interessante dove per interessante intendo particolare e non monotono.
Quell'altro dell'ufficio di là penso che abbia gli armadi come Paperino: aprendoli trova decine di capi d'abbigliamento tutti uguali, jeans e Lacoste. O sono gli stessi (ma non puzza, almeno dai vestiti) o ha un servizio di lavanderia davvero efficiente che nottetempo gli fa trovare il capo lindo e pinto pronto per l'indosso. In realtà la suocera non fa altro che regalargli sempre gli stessi vestiti. Poverino.
In ufficio contabilità, c'è la nana bassa. Alta così, no, di meno. Larga così, no, di più. 50 anni ma che ne dimostra 60 e se ne sente 25. Nessun problema se la sua sensazione si limitasse ad esternare positività et allegrezza, purtroppo questa sua non accettazione dell'età galoppante, si riflette anche sul suo modo di vestire. Ed ecco che le lardose cosce sono coperte da minigonne in jeans e il prorompente seno straborda da succinti top. Quando poi salta fuori anche il "pancino" a quel punto non me la sento di passare nessuna pratica a quel reparto: rimando al giorno successivo.

Cercherò di portare testimonianze fotografiche, baci.

Etichette: ,

 
Di Anonimo | 5 colleghi rispondono